Il castello e la sua storia


La sua storia

La prima menzione del Castello Il Palagio risale al 1252, ma se suppone che esso sia molto più antico. Diversi eventi hanno segnato la storia di questo importante maniero che per la sua mole e la sua imprendibilità, resistette e sopravvisse alle numerose incursioni susseguitesi per vari secoli; infatti la poderosa base a scarpa e le possenti mura di questo quadrato con torre centrale, che serviva da avvistamento e da difesa, e la valentia dei difensori, impedirono lo strazio e le distruzioni che subirono altri edifici.

Nel 1260 i ghibellini devastano la zona distruggendo Campòli, mentre il Palagio rimane indenne anche durante la spedizione dell'Imperatore Arrigo VII, che avrà per teatro gran parte della zona di San Casciano. Pochi anni dopo nel 1320, viene ingrandito e quasi raddoppiato sino a raggiungere dimensioni ben più ampie delle attuali.L'anno 1326 vede le incursioni e le distruzioni di Castruccio Castracani che a lungo sostò nei dintorni,mentre cinquantanni dopo presso il vicino Ponte di Romagliano (oggi Sambuca Valdipesa)l'esercito di Giovanni Hawkins fu fermato dalle milizie del Buondelmonti il quale proveniva dal Palagio;ormai la fortezza con le sue mura imprendibili è luogo di difesa o trampolino di lancio per azioni offensive. L'edificio nasce ad un piano,posato al di sopra della base inclinata e nei primi secoli è visibile la copertura a capanna ripetuta anche sulla torre,ove però probabilmente era in legno.

Dopo l'ampliamento tutta un'ala viene rialzata e sparisce così,su questa parte,l'antica copertura sostituita con struttura piana anche sulla torre che viene rialzata.Non si ha traccia di merlatura, infatti quella esistente è parte dell'intervento compiuto alla fine dell'ottocento.Con la rinascita granducale e la fine delle continue emergenze militari, anche Il Palagio, per mano dei Baroni Miniati, i trasforma in villa e si arricchisce di opere d'arte, mentre nuovo impulso viene dato all'agricoltura ove la vite e l'ulivo fanno la parte del leone.

Quello che vediamo oggi al Palagio è frutto in gran parte del restauro di un secolo fa, e mentre molte parti del fabbricato rivelano ancora le antiche strtuure,altre sono frutto di quel senso di romantico culto per il Medioevo che dominò tutto l'ottocento.Col restauro si dette nuovo impulso anche alla vasta tenuta, per cui a lato nascevano nuoi locali per la fattoria con il frantoio,le nuove cantine ed i magazzini ove, a distanza di 120 anni ancora si vinifica con criteri tradizionali, ormai sperimentati nei secoli, ed il vino porta ancora l'emblema di questa antica fortezza a cui per la maestosità e l'importanza, fu imposto il nome de Il Palagio.

Appartenuto inizialmente alla famiglia Visdomini di Petrojo (da cui discese il patrono del Chianti San Giovangualberto) e successivamente ai Canigiani che possedevano anche il castelletto di Montefolchi, Il Palagio fu per due secoli della Repubblica Fiorentina fin quando fu ceduto ai Baroni Miniati da cui passerà agli attuali Marchesi Goretti Miniati.

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Abbiamo restaurato per Voi alcune foto di fine ottocento e le abbiamo inserite sul nostro sito. Esse rappresentano un documento storico di notevole importanza. Altre foto saranno inserite nei prossimi giorni.

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